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Intramosca: 300 m, diff. IV+ su
roccia (una lunghezza) e 50° su neve, D+
Hypermosca: 300 m, diff. IV+ su roccia (due lunghezze) e 50°
su neve, TD-
Salitori: Alberto
Peruffo e Francesco Pompoli
22 Marzo 2003
Descrizione:
Al termine del Vajo dei Colori si diramano tre ripidi canali. Il primo
da sx è l'attacco originale del Vajo Supermosca (T. Bellò, G. Tararan, M.
Vielmo e D. Rigon, 20 marzo 1999), il secondo porta a un anfiteatro
roccioso, il terzo è l'uscita del classico Vajo dei Colori.
L'intento dei primi salitori è stato quello di trovare un attacco più
diretto al tratto superiore del Supermosca.
Dal trivio si prende il secondo canale proseguendo diritti per un centinaio
di metri. Giunti al termine del canale, davanti all'anfiteatro
roccioso, si imbocca lo stretto canalino di sx (foto 1 e 2). Comincia qui la variante
diretta Hypermosca del Vajo Supermosca.
Si prosegue per circa 150 m nello stretto canale (50°) fino a giungere
ad una crestina nevosa. Si prosegue verso l'alto tenendosi leggermente a
dx, attaccando una fascia rocciosa (foto 3 e 4) che sbarra il canale (a
sx è presente una possibile variante, su roccia friabile e una
strozzatura vetrata). Si supera la fascia rocciosa con un tiro di circa
25 m (IV, IV+, 1 ch, sosta al termine del tiro, 1 ch). Si è ora in un
nuovo canale che prosegue verso dx, mentre per raggiungere il Vajo
Supermosca è necessario scavalcare un'ulteriore parete rocciosa.
Intramosca: si imbocca il bellissimo canalino nevoso, molto
stretto con pareti aggettanti (foto 5 e 6). Si sale senza difficoltà (neve a 50°)
fino a superare un masso che ostruisce il vajo (foto 7). In circa 150 m
si giunge all'uscita (foto 8 e 9), in prossimità di Cima Mosca. Salita splendida
dal punto di vista ambientale.
Hypermosca: dopo essere usciti dall'Intramosca i primi salitori
si sono calati fino alla sosta della prima fascia rocciosa (1 ch) per
completare la variante Hypermosca. Da qui si supera la paretina laterale
del Vajo Intramosca, frontalmente alla sosta. Esistono diverse
possibilità; quella con roccia migliore, anche se più verticale, è
costituita da due fessure parallele; si sale per alcuni metri con
difficoltà continue sulla fessura di destra (IV+, portare friend da
piccoli a grandi, foto 10), poi per roccia appoggiata ma meno buona (20
m). Giunti sulla spalla, si scende per 2 metri per raggiungere il Vajo
Supermosca, all'altezza dell'ultimo risalto roccioso.
Da qui si prosegue per la parte alta del Supermosca, con il superamento
del caminetto roccioso (1 pass. III, foto 11 e 12) e dei 150 m finali che
portano senza difficoltà ulteriori in forcella (neve a 50°).
Contrariamente a quanto si ipotizzava attaccando direttamente il
tratto superiore del Supermosca, la variante Hypermosca presenta
difficoltà max minori (IV+ contro VI/A0) e più pulite (solo roccia senza
il tratto di erba ghiacciata) rispetto all'attacco originale.
Avvicinamento: dal Rifugio Campogrosso per il Vajo dei Colori (2
ore)
Discesa: da Cima Mosca si scende per la Cresta Sud e per il Boale
Mosca (1 ora)
Tempi di Salita: 1 ora e 30 per vajo (1 ora per il secondo se si
concatenano come durante la prima salita)
Dislivello totale:
770 metri (950 metri concatenando Intramosca e Hypermosca)
Materiale:
alpinistico invernale completo, 1 piccozza, 1 martello, chiodi e friend
Bibliografia:
TARCISIO BELLO',
Vajo che passione - Alpinismo invernale in Piccole Dolomiti e Pasubio,
Valdagno 2000.
Per
approfondimenti visitate la
pagina di Francesco Pompoli (autore e collaboratore di
intraisass)
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1. Attacco Hypermosca e Intramosca (vista
verso l'alto)

3. Prima fascia rocciosa (inizio del tiro di
corda)

5. Inizio Intramosca (vista verso l'alto)

7. Masso nella parte centrale Intramosca
(vista verso l'alto)

9. Uscita Intramosca (secondo di cordata)

11. Si rientra nel Supermosca e si rimettono
i ramponi per affrontare il caminetto roccioso e vetrato

13. Parte centrale del canale del Supermosca

15. Uno sguardo verso il basso

17. Uscita Supermosca (secondo di cordata)

19. Riprese fotografiche dalla vetta di Cima
Mosca |

2. Attacco Hypermosca e Intramosca (vista
verso il basso)

4. Prima fascia rocciosa (particolare del
tiro di corda)

6. Parte centrale Intramosca (vista verso il
basso)

8. Intramosca: una straordinaria e inaspettata uscita
(primo di cordata)

10. Seconda fascia rocciosa Hypermosca
(accesso al Supermosca)

12. Verso il canale che caratterizza il
tratto finale
parte del Supermosca

14. Parte superiore del canale del
Supermosca

16. Uscita Supermosca (primo di cordata)

18. Traverso verso la cresta di Cima Mosca
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