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ORGANIZZAZIONE LOGISTICA E
OPERATIVA
CAMPO BASE
L'organizzazione logistica della spedizione prevede l'allestimento di un Campo Base confortevole a circa 4800 metri di quota.
Un'ampia tenda cucina avrà funzione di refettorio e ritrovo nei momenti di pausa della giornata.
Una dozzina di tende più piccole serviranno come dormitorio per alpinisti e personale locale.
Con 3-4 fornelli a kerosene e altrettante pentole a pressione si ottiene
un'ottima cottura della pasta e del riso, alimenti basilari durante la permanenza.
I collegamenti radio e telefonici per via satellitare garantiranno il costante contatto fra i campi in quota, i componenti della spedizione,
le famiglie, i quotidiani d'informazione e i sostenitori.
L'energia elettrica sarà fornita da un piccolo generatore di corrente per assicurare la buona funzionalità del computer e degli altri apparati
elettrici.
I viveri utilizzati per la permanenza al Campo Base sono a carico dell'agenzia che organizza
la spedizione e sono stati calcolati in circa 500 Kg.
Gli alimenti in parte provengono dall'Italia e in parte dai mercati del luogo dove verranno acquistati i prodotti freschi.
La scelta dei cibi è stata definita in funzione della elevata esigenza calorica e della necessità di mantenere gusti e abitudini alimentari
proprie della cucina italiana.
CAMPI IN QUOTA
Saranno posizionati quattro campi in quota, costituiti da un paio di tendine piantate nei luoghi più favorevoli e sicuri.
Ogni tendina conterrà sacchi a pelo, stuoie, fornelletti, tegami e viveri indispensabili per la sopravvivenza in condizioni ambientali estreme.
I campi in quota serviranno per una sosta notturna in previsione
dell'acclimatazione e della successiva scalata.
Dopo ogni fase di acclimatazione progressiva, dai campi in quota è previsto il rientro al
Campo Base per una pausa ristoratrice e rigenerante.
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Il Makalu, versante ovest (photo © E.
Wesker)
ALIMENTAZIONE IN ALTA QUOTA
I viveri d'alta quota utilizzati nei campi alti sono tutti di provenienza italiana.
Si tratta di cibi liofilizzati o disidratati (minestre, creme di verdura
e frutta, ovomaltina) con caratteristiche specifiche per l'ambiente estremo: essi devono essere facilmente consumabili con una breve
cottura sul fornello a gas.
Le esigenze caloriche prevalgono sul fabbisogno proteico.
Cracker, biscotti e pane croccante forniscono la scorta energetica per
la giornata, mentre il miele e il fruttosio danno una carica più immediata.
In alta quota il Grana Padano per la sua sapidità e l'ottimo gusto risulta particolarmente gradito.
Un aspetto fondamentale è il reintegro dei liquidi e dei sali persi durante la permanenza in alta quota a causa degli elementi atmosferici
ostili e del notevole sforzo fisico.
Alcuni complementi o integratori salini aiuteranno a compensare questo importante deficit.
Durante l'arrampicata si mangia poco (snack, merendine, ecc.) ma è assolutamente importante bere per evitare la disidratazione e
l'insorgere del male acuto di montagna, sindrome che origina edemi cerebrali e polmonari, veramente pericolosi in alta
quota.
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