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20 GIUGNO 2005
Lettera del 31/05/05
Bean Bowers
Rolando Garibotti
Chiamata a raccolta
E' stata proposta una tassa per arrampicare sul Fitz
Roy e sul Cerro Torre
Nel dicembre del 2004 l’Amministrazione
dei Parchi Nazionali dell'Argentina (APN - Administración de Parques
Nacionales) ha approvato una determinazione (Resolucion 297, Capitulo
IX, Articulo 22), che istituisce una tassa di 200 dollari americani
per arrampicatore, per avere l’autorizzazione a scalare Fitz Roy e le
vette limitrofe, che comprendono anche il Cerro Torre. C’è stata
un’immediata e dura reazione contro questa misura, sia da parte degli
alpinisti, sia da parte dei guardaparchi; questa reazione ha indotto
l’APN a bloccare il tutto ed a studiare più approfonditamente la
questione. In questo momento di transizione, risulta quindi
estremamente importante far sentire la nostra voce. Indichiamo sotto
una serie di motivazioni per cui noi ci opponiamo a questa
disposizione: anche se non foste d’accordo con tutte, riteniamo che
sia comunque utile parlarne per formarsi un’opinione meditata in
proposito. In fondo a questo testo abbiamo evidenziato nomi ed
indirizzi e-mail di responsabili dell’APN.
Se avete mai visitato questa zona, o se
ne siete stati affascinati da storie o fotografie, potete certo
condividere le nostre preoccupazioni. Saremmo molto grati se poteste
trovare il tempo di scrivere una breve e-mail e spedire le vostre
riflessioni sulla norma proposta.
Ecco alcune delle ragioni principali
per opporsi a questa misura:
-
L’ambiente
naturale dei Parchi Nazionali rappresenta la libertà e lo spazio
all'aperto, elementi indispensabili per il benessere della società.
L'accesso ad una zona così dovrebbe essere libero o quasi, cosicché
tutti possano godere di questi tesori. Almeno, la tassa non dovrebbe
essere discriminante.
-
Questa misura è rivolta solo contro
gli alpinisti, individuandoli come bersaglio; nessun altro gruppo di
visitatori, sia trekkers, sia praticanti di “rafting” o
escursionisti a cavallo, rientra nel novero dei soggetti alla tassa
ipotizzata.
-
Secondo i dati raccolti dall'ufficio
dell’APN di El Chaltén, gli alpinisti che frequentano la zona del
Fitz Roy-Cerro Torre sono soltanto lo 0,57% dei visitatori (57 per
ogni 10.000, meno di 200 nella stagione 2004-05).
-
La tassa non prende in considerazione
la rilevanza dei differenti impatti ambientali, causati dai gruppi
di utenti; mentre i singoli alpinisti dovranno pagare una tassa di
200 US$, usciranno annualmente solo 500 US$ dalle tasche di
un'agenzia trekking, che può muovere centinaia di persone.
-
fino a due anni fa, il Parco
nazionale delle Torri del Paine in Cile ha adottato un sistema
simile a quello proposto dall’APN: lo stato dei fatti ha evidenziato
che questa è stata una politica sconsiderata. Il risultato è stato
quello di annullare la disposizione. Oggi gli alpinisti che visitano
il Paine pagano soltanto la tassa di entrata del parco, come
tutti gli altri visitatori.
-
La
disposizione non specifica i motivi di questa tassa.
-
La
giustificazione pare che sia il costo connesso alle operazioni di
soccorso. Tuttavia, la maggior parte degli interventi a favore dei
alpinisti in questa zona è effettuato in regime di autosoccorso o di
aiuto da parte di altri alpinisti.
-
Nelle rare occasioni che richiedono
assistenza più importante, il compito ricade sulla Comisión de
Auxilio Fabio Stedile (un gruppo volontario di salvataggio di El
Chaltén con appoggio del Soccorso Alpino Trentino). I guardaparchi
rappresentano in questi casi un grande aiuto, fornendo contatto
radiofonico, cavalli ed altro supporto logistico; ma la loro perizia
non è sufficiente in casi particolari di salvataggio, come sono le
operazioni su terreno tecnico. Abitualmente, i guardaparchi offrono
la stessa assistenza sia agli alpinisti in difficoltà sia agli altri
visitatori che possono avere dei problemi.
-
La filosofia del
soccorso che si applica sulle Alpi (dove il luogo dell’intervento
non è molto lontano da quello di partenza della squadra) non ha
valore in una zona che difetta di infrastrutture adeguate sul
territorio (l'elicottero più vicino è situato a 600 chilometri di
distanza, sempre che il tempo permetta che si alzi in volo). Ogni
metodologia di soccorso in Patagonia deve quindi essere differente,
dando risalto alla fiducia in se stessi, piuttosto che alla
dipendenza degli alpinisti dal supporto tecnologico, in questo caso
giustamente costoso e che renderebbe necessaria una tassa ad hoc.
-
Non sono inoltre applicabili le
politiche di altre zone, quali ad esempio il Mt. McKinley in Alaska
e l’Aconcagua in Argentina (le più alte montagne del continente
americano). In quelle zone gli alpinisti sono la maggioranza dei
visitatori (1.300 alpinisti sul McKinley durante la stagione 2001 e
quasi zero trekkers; 3.702 alpinisti e 2.372 trekkers nel Parco
provinciale dell’Aconcagua durante la stagione 2003-04); inoltre
molti di essi sono debuttanti, cioè poco esperti ma attratti dal
carattere non tecnico delle vette. Di conseguenza si è dovuto creare
programmi di appoggio per gli alpinisti, per comunicare informazioni
sulle montagne e per avere personale disponibile in caso di
difficoltà; in questi casi il valore della tassa pagata copre i
costi di questi programmi. D'altra parte, il massiccio del Fitz Roy
e del Cerro Torre, con montagne tecnicamente difficili, attrae
soltanto alpinisti con esperienza. Ad un numero drasticamente
ridotto di alpinisti (circa 200 nella stagione 2004-05), corrisponde
un altrettanto basso indice di incidenti: dal 1952 si sono infatti
verificati meno di 20 infortuni mortali in questa zona.
-
L’essenza
stessa dell’avventura è in gioco. Quando visitiamo posti “selvaggi”,
dobbiamo comportarci con responsabilità, entro i limiti della nostra
esperienza ed abilità. Questo fatto fa diventare le nostre
ascensioni più preziose, più degne di ricordo. Consigliare autonomia
è responsabilità e il modo migliore per fare diminuire il numero
degli incidenti. L’Amministrazione dei Parchi Nazionali
dell'Argentina dovrebbe limitarsi ad informare i visitatori dei
rischi cui vanno incontro, senza ritenersi responsabile delle loro
azioni e degli loro errori.
-
Se nel futuro l’APN vorrà imporre
delle tasse per coprire i costi per preservare la bellezza ecologica
di questa zona, noi alpinisti non ci opporremmo, ma questa
responsabilità non dovrà limitarsi agli alpinisti, e dovrà essere
ripartita fra tutti i visitatori.
Speriamo che possiate trovare il tempo
di scrivere una lettera personale, liberi di usare il “copiaeincolla”
di qualunque parte di questo testo o di altri di cui disponete, e che
ne trasmettiate il contenuto via e-mail ai funzionari
dell’Amministrazione dei Parchi Nazionali dell'Argentina elencati qui
sotto. Va bene scrivere sia in italiano che in inglese. Aggiungete per
piacere il vostro nome completo, indirizzo, nazionalità, e come titolo
della vostro e-mail scrivete: “Contra el Articulo 22, Capitulo IX, de
la Resolucion 297". Una e-mail breve è probabilmente più efficace di
una troppo lunga.
Ecco gli indirizzi a cui spedire:
- Hector Espina
(hespina@apn.gov.ar),
Presidente de la Administracion de Parques Nacionales.
-
Julio Ciurca
(vicepresidencia@apn.gov.ar), Vice-presidente APN.
-
Don Raul Chiesa
(rchiesa@apn.gov.ar), Vocal del Directorio APN.
-
Patricia Gandini
(pagandini@yahoo.com.ar), Vocal del Directorio APN.
Mandatene una copia anche a
fitzroy_chalten@yahoo.com
Se avete domande, scriveteci pure.
Molte grazie per l’aiuto che vorrete fornirci.
I nostri migliori saluti.
Bean e Rolo
31 maggio 2005
[traduzione di Mauro Mazzetti]
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