AVMM

a cura di Franco Brunello

Alpinismo Vicentino sulle Montagne del Mondo

A ricordo di Gino Soldà e Renato Casarotto, massimi esponenti dell'alpinismo vicentino nel mondo, è in costituzione in seno all'Associazione delle Sezioni Vicentine del CAI una commissione con lo scopo di promuovere l'attività alpinistica extraeuropea dei soci CAI del vicentino, stimolando la reciproca conoscenza e attivando la raccolta di dati e informazioni, nonché la raccolta di materiali ed attrezzature specifiche, il reperimento delle risorse e la pubblicizzazione delle attività svolte.

 

Questi saranno i principali filoni d'attività:

- Promuovere e creare occasioni d'incontro fra i soci del CAI vicentino interessati all'attività extraeuropea.

- Dare consulenza ed informazioni, sia di carattere alpinistico sia organizzativo, sia mediante la costituzione di un archivio che intrattenendo rapporti con le principali fonti d'informazione mondiali e la consultazione a 1/2 Internet dei relativi archivi.

- Costituire un piccolo magazzino d'attrezzature ed equipaggiamento specifico per alta quota. (Tende, sacchi a pelo, fornelli, radio per campo base, telefono satellitare, G.S.M. ossigeno sanitario, ecc.)

- Divulgare fra le sezioni aderenti, l'attività extraeuropea in programma od organizzare almeno una spedizione l'anno, aperta ai Soci idonei delle Sezioni aderenti.

- Tenere conferenze, proiezione di diapositive e di filmati senza addebiti per le Sezioni aderenti.

- Stampare annualmente un calendario illustrato con le foto della/e spedizioni effettuate nell'anno. Il calendario disporrà dello spazio per i programmi sezionali e per pubblicizzare le ditte sponsorizzatrici.

- Promuovere la conoscenza dei paesi e delle popolazioni di montagna e dei loro problemi e dare un aiuto economico o tecnico alla loro soluzione.

 

Orientamenti organizzativi

Massimo rispetto delle raccomandazioni CAI e UIAA nei confronti d'ecologia, ambiente e popolazioni locali.

L'attività alpinistica dovrà possedere caratteristiche d'alta quota o di ricerca, o svolgersi in equivalenti zone polari. L'onere organizzativo e finanziario dovrà essere giustificato dalla rilevanza del problema alpinistico proposto. (Non riteniamo che la salita di un vulcano messicano o un'arrampicata in California possiedano le caratteristiche di "spedizione".)

Cura e attenzione prioritarie saranno poste per ridurre drasticamente l'attuale fattore di rischio per l'attività himalayane (3,1%) a valori simili al fattore di rischio sulle Alpi (0,03%)

Selezione dei candidati in base al curriculum e visita medica, ma anche subordinata all'esito d'incontri preparatori in quota, fondamentali per consentire la reciproca conoscenza e creare un idoneo "spirito di squadra". E' importante precisare che la selezione serve solamente ad accertare se l'interessato è o non è idoneo per l'iniziativa prescelta.

Massime garanzie per i partecipanti sulla sicurezza e sul rispetto del preventivo di spesa. (Accurata selezione e preparazione, supporto logistico garantito da una buona agenzia, assicurazione infortuni con intervento elicottero ecc.)

Invio d'alpinisti AVMM a corsi specifici d'alta quota. (Corsi di medicina, primo soccorso, metodi d'acclimatazione ecc.)

Curare i rapporti con altri alpinisti extraeuropei e con altre organizzazioni aventi finalità simili alla nostra.

 

Magazzino di materiali specialistici

Sarà creato un magazzino di materiali specialistici, allo scopo di riutilizzare molti dei materiali ed attrezzature specifiche d'alta quota che, al ritorno da una spedizione, non trovano un valido impiego sulle nostre montagne e pertanto sono dispersi o svenduti.

Fra questi tende, sacchi a pelo, ghettoni d'alta quota, tute in piumino ecc. Esistono attrezzature complesse che spesso sono portate in spedizione senza averle prima attentamente valutate e provate.

Fra queste un sistema integrato di radioline ricetrasmittenti per i vari alpinisti, e un apparecchio radio registratore più sensibile e potente per il campo base, collegabile al telefono satellitare.

Un sistema energetico, con pannelli solari o gruppetto elettrogeno e batterie per alimentare i servizi del campo base, l'illuminazione e la ricarica delle batterie.

Una dotazione di materiali di pronto soccorso, con ossigeno sanitario, barella, sistemi d'immobilizzazione degli arti ecc.

Si valuterà anche la possibilità di lasciare sul posto (Kathmandu) i materiali più pesanti (tende, corde fisse, bombole di gas liquido) in vista della successiva spedizione.

 

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